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In crescita i premi del danni

Secondo l’ultima edizione del Global insurance review di Swiss Re, i prossimi anni vedranno una ripresa sostanziale del ramo non vita, molto provato quest'anno da un gran numero di catastrofi naturali

Autore: Insurance Trade

Dagli uragani Harvey, Irma e Maria, al terremoto in Messico fino ai devastanti incendi in California e Portogallo: la seconda metà del 2017 ha visto un numero record di catastrofi naturali, con significative perdite economiche per il mondo dell’assicurazione e della riassicurazione. Secondo il report di Swiss Re, il capitale del settore property & casualty è stato letteralmente “prosciugato”. Ci si può comunque ragionevolmente aspettare che nei prossimi mesi vi sia un aumento dei prezzi nel ramo danni a livello globale. Un rialzo su cui influisce il fatto che negli ultimi anni, come conseguenza indiretta della crisi economica, questi prezzi sono sempre stati mantenuti bassi, ma ora verranno con tutta probabilità adeguati in ragione della ripresa dei mercati. Il miglioramento generale dell’economia globale è stato infatti tangibile nel 2017, e dovrebbe continuare anche nei prossimi due anni. Il Pil dell’Eurozona dovrebbe crescere di circa il 2% nel 2018 per poi subire una lieve diminuzione l’anno successivo. L’inflazione resterà su livelli moderati e nel complesso i tassi di interesse rimarranno bassi. Il contesto favorevole dovrebbe spingere le imprese e i cittadini ad una maggiore propensione alla spesa per l’assicurazione, con un aumento della domanda di coperture. Un trend a cui contribuiranno anche la crescente sensibilità e le normative già approvate o in fieri sulle tematiche ambientali e sulla sicurezza alimentare. La crescita globale dei premi assicurativi è prevista intorno al 3% nel 2018, con un ulteriore rialzo l’anno successivo. Il principale motore propulsore continueranno ad essere i mercati emergenti, grazie alla stabilizzazione delle condizioni economiche, in cui la percentuale di crescita del settore assicurativo non vita si assesterà tra il 6% e il 7%.


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