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Fintech in Italia, tra startup e blockchain

La rivoluzione digitale sta investendo il settore finanziario italiano, che però, nonostante una crescita di consapevolezza dell'impatto delle nuove tecnologie, non ha ancora strategie definite per il processo di trasformazione digitale. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio Fintech & Digital Finance della School of Management del Politecnico di Milano

Autore: Redazione ANRA

In ambito fintech le ambizioni stanno crescendo e ci sono importanti driver di cambiamento interni al tessuto imprenditoriale italiano, come la presa di coscienza dell’importanza della gestione dei dati, la rilevanza dell’intelligenza artificiale e forme organizzative più agili adatte al mondo digitale.


La spinta che arriva dalle startup
Importante il ruolo delle startup: nel triennio 2014 – 2017 730 nuove aziende fintech hanno raccolto finanziamenti per quasi 26 miliardi di dollari. Il 60% di queste nuove imprese offre servizi bancari, il 19% soluzioni per investimenti, il 5% si rivolge al settore assicurativo e il restante 16% offre servizi di supporto specifici per l’ambito finanziario. Queste nuove imprese tuttavia, anche se raccolgono ingenti capitali, raramente riescono a conquistare grandi quote di mercato, e almeno finora non hanno portato ad una netta disruption. Quello che però spesso è rilevante considerare è la principale impronta che lasciano, costituita dalle nuove direzioni e frontiere che aprono, dai nuovi modi di operare e dalle nuove competenze che possono essere di stimolo e di supporto per gli attori tradizionali. 


Aumenta la familiarità con la blockchain
Nel 2017 il tema blockchain è stato affrontato in modo più razionale rispetto agli anni scorsi: da un lato sono aumentate le sperimentazioni volte a capire meglio il potenziale della tecnologia, dall’altro sono cresciute la conoscenza e la consapevolezza sul tema. Il 67% degli oltre 185 annunci di sperimentazioni e servizi rilasciati a livello globale tra gennaio 2016 e settembre 2017 è stato promosso da istituti finanziari, che in assoluto risultano essere il settore che maggiormente si è avvicinato all’argomento.

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