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Ambiti di attività

“La funzione di Risk Management, proprio in quanto inserita all’interno della corporate governance segue la disciplina che regolamenta il sistema organizzativo aziendale.”

Autore: Testo tratto dal Position Paper di Anra “Gli standard di Risk management e l’ISO 31000"
I provvediimenti di legge emanati negli ultimo dieci anni mirano ad indirizzare i processi organizzativi aziendali verso una gestione lungimirante e prudente che persegua la stabilità finanziaria e patrimoniale dell’impresa. Questa sicurezza si attua con l’adozione di policy improntate alla trasparenza e alla correttezza e  attraverso attività per il contenimento del rischio.

L’attività legislativa in tal senso si è manifestata con la normativa legata alla sicurezza sul luogo di lavoro e da qui si è allargata fino a definire le responsabilità che in senso più ampio fanno capo all’impresa e al management aziendale e che riguardano il mercato in senso ampio.  La prevenzione del rischio è quindi attivià intrinseca al nuovo ruolo di attore sociale previsto per l’impresa.

Ad oggi settori  come il bancario, l’assicurativo e il sanitario, altamente regolamentati, sono tenuti a prevedere al proprio interno una funzione di Risk Management. L’avvento di normative molto precise anche per ambiti totalemente diversi dai servizi, come ad esempio la normativa sull’ambiente, sulla sicurezza e il Codice del Consumo, hanno indotto molte imprese di produzione a rivolgersi a modalità di Risk management per poter prevenire danni che incidano sui profitti o sulla continuità produttiva.

Una volta adottate come sistema, le procedure di controllo e gestione del rischio cominciano a coinvolgere tutti i settori aziendali e con essi a valutare qualsiasi fonte di rischio, più o meno preventivabile: dalle catastrofi naturali, ai danni all’immagine fino al risarcimento di terzi che siano dipendenti, clienti o fornitori.

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