Domotica, spazi di vita connessi e nuovi rischi
13/10/2022 Autore: ANRA
Gli oggetti connessi attivi in Italia sono 110 milioni, poco più di 1,8 per abitante. A fine 2021 si contavano 37 milioni di connessioni IoT cellulari (+9% rispetto al 2020) e 74 milioni di connessioni abilitate da altre tecnologie di comunicazione (+25%). Questi i dati pubblicati lo scorso aprile dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.
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Dall’Osservatorio viene anche la conferma che il settore è guidato dal grande comparto degli elettrodomestici connessi, seguiti dagli smart speaker, dalle soluzioni per la sicurezza, da caldaie, termostati e condizionatori per riscaldamento e climatizzazione. Sempre a seguire, la pletora di dispositivi che rendono “smart” le nostre case e che nei prossimi anni aumenteranno notevolmente: casse audio, lampadine, smart plug e dispositivi per gestire tende e tapparelle da remoto.
Mentre la presenza di dispositivi connessi per la sorveglianza riduce la possibilità di furto e, conseguentemente, dovrebbe portare ad una riduzione del premio assicurativo, due settori – quello della privacy e della cyber security – sono solo all’inizio del lavoro di definizione dei rischi ai quali sono sottoposti quotidianamente gli utenti. Basti pensare che i componenti IoT non prodotti in Europa, la quasi totalità, trasmettono dati al di fuori della Ue bypassando le norme di sicurezza.
Parleremo di tecnologie e di nuovi rischi durante il webinar del prossimo 3 novembre alle ore 9.30 insieme a Carlo Cosimi - Presidente ANRA, Domenico di Canosa - Presidente Smart Building Alliance, Fabio Pietribiasi - Amministratore Delegato Gruppo Fampi, Fabrizio Capaccioli - Amministratore Delegato Asacert e vicepresidente Green Building Council.
Modera: Donatella Bollani - giornalista e podcaster.

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