L’acqua sale fino al board: il rischio che può spezzare filiere, produzione e continuità aziendale
18/08/2026 Autore: Redazione ANRA
Scarsità, contaminazione e restrizioni all’utilizzo delle risorse idriche possono fermare uno stabilimento, rendere indisponibili materie prime e moltiplicare i costi di produzione. Le nuove regole europee rafforzano il monitoraggio e il controllo di PFAS, pesticidi, sostanze farmaceutiche, microplastiche e altri contaminanti nelle acque superficiali e sotterranee. La mappa dei rischi aziendali deve quindi includere la dipendenza idrica dei siti produttivi, l’esposizione geografica dei fornitori, la qualità delle fonti disponibili e l’esistenza di soluzioni alternative. L’acqua esce dal solo perimetro ESG ed entra direttamente nella business continuity.
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